luigi pescuma, avvocato penalista, poeta, amante della natura

La mamma dei cretini è sempre incinta

Un validissimo imprenditore, dopo circa venti anni di attività che lo ha portato ad essere conosciuto, per bravura ed affidabilità, in campo locale e nazionale, scivola su una commessa non pagatagli e rischia il fallimento perché travolto da cambiali non onorate da un committente insolvente per circa 800 mila euro. Un rischio che correva  nonostante una disponibilità aziendale immobiliare plurimilionaria ed un’attività produttiva a pieno ritmo e con grosso volume d’affari. 

Come può accadere una cosa simile?

Semplice: basta incocciare in un funzionario di banca, magari direttore ma cretino, con un sufficiente grado di inettitudine, che interpreta a suo modo le disposizioni della direzione centrale ed il guaio è bello e confezionato. Se poi il nostro baldo funzionario è uno di quelli assunti per chiamata diretta (leggasi: raccomandazione) prima della fusione di più istituti di credito, il fatto diventa meno incredibile.

Risultato: intervento del Tribunale, Amministrazione controllata, dichiarazione di fallimento e trenta lavoratori catapultati dalla sera alla mattina in mezzo alla strada con le rispettive famiglie, senza stipendio e senza lavoro.

Questa è una storia vera, con imprenditori veri, con veri direttori di banca inetti e soprattutto con trenta lavoratori diventati …veri disoccupati. 

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